
VETTURE ELETTRICHE, COMBUSTIBILI ALTERNATIVI E MIX ENERGETICO: LA LORO EVOLUZIONE
5 Marzo, 2024 | 15:00 - 18:00
Il 5 marzo 2024 si è svolto presso il Politecnico di Torino un convegno (su iniziativa ed organizzazione di CAReGIVER) dedicato a:
VETTURE ELETTRICHE, COMBUSTIBILI ALTERNATIVI E MIX ENERGETICO: LA LORO EVOLUZIONE
I lavori sono iniziati con i saluti del Rettore del Politecnico ing. Guido Saracco che ha evidenziato come Il settore dell’automotive stia attraversando un periodo delicato, ma anche ricco di opportunità per portare a termine quell’innovazione ormai necessaria per raggiungere gli obiettivi globali di sostenibilità.
Qui di seguito alcune foto scattate durante il convegno




Renzo Porro ha introdotto i lavori
E’ riportato qui di seguito il testo del suo intervento:
Buongiorno e grazie a tutti voi che siete qui presenti, e grazie anche ai relatori che hanno accettato la fatica di preparare gli interventi che ascolterete.
Utilizzeremo due acronimi:
ICE per le vetture con motore a combustione interna e
BEV per le vetture elettriche a batteria.
Riprenderemo argomenti che abbiamo presentato nel convegno del 2 di marzo dell’anno scorso e vi daremo notizia delle evoluzioni in corso relative alla impellente necessità di ridurre i gas inquinanti e climalteranti emessi dalle vetture e più in generale da tutte le attività che utilizzano combustibili fossili.
La situazione è in rapida evoluzione e ancora molto fluida soprattutto come conseguenza dell’enorme potenza di fuoco, in termini di uomini e capitali, utilizzata per il miglioramento delle BEV, e soprattutto per lo sviluppo di nuove batterie, e per lo sviluppo di tecnologie per la produzione di energia verde.
Non minore attenzione viene rivolta a combustibili alternativi per gli ICE.
La pluralità delle opinioni è fondamentale nei momenti di rapidi cambiamenti e per ottenere i risultati ambiziosissimi della EU ritengo sia saggio ricordare e applicare il detto di Deng Xiao Ping:
“non importa se il gatto è bianco o nero, l’importante è che prenda i topi!”
E così il realismo fa pensare al contributo alla riduzione della CO2 che possono dare i combustibili alternativi per le diverse tipologie dei mezzi di trasporto
-bio-fuel ed e/fuel, argomento che sarà trattato dal prof Chiaramonti.
-idrogeno, che sarà fondamentale soprattutto per settori diversi dalle autovetture che sarà trattato dalla Bosch e da ing Mingrino
Gli sviluppi previsti e prevedibili delle BEV e delle ibride saranno trattati da ing Petronio e Massai e io darò indicazioni sui punti positivi e negativi per un acquisto consapevole di una BEV oggi, in Italia.
Grazie e Buon ascolto!
Dopo l’introduzione di Renzo Porro, hanno preso la parola i vari relatori che riporto qui di seguito, in ordine di apparizione:
ing. Chiaramonti (Politecnico di Torino)
ing. Brivio (Bosch)
e successivamente, dopo una presentazione di Renzo Porro avente come argomento “E’ ragionevole acquistare una BEV in Italia OGGI?” i nostri colleghi CAReGIVER
ing. Fabio Mingrino
ing. Mario Petronio
ing. Paolo Massai
Di seguito le varie presentazioni
ing Chiaramonti (Politecnico di Torino)
Vedere qui la presentazione “Combustibili alternativi per veicoli stradali”
ing Brivio (Bosch)
Vedere qui la presentazione “Nell’era dell’idrogeno verso la mobilità del futuro”
ing Porro
Vedere qui la presentazione “E’ ragionevole acquistare una BEV oggi?”
ing Mingrino
Vedere qui la presentazione “Total Energy”
ing Petronio
Vedere qui la presentazione “L’evoluzione delle vetture elettriche”
ing Massai
Vedere qui la presentazione “Mild Hybrid, Full Hybrid, Plug-in Hybrid”
Al termine delle presentazioni, le conclusioni di Renzo Porro
Fra i molti sprechi caratteristici della nostra società, uno ci interessa da vicino: lo spreco di energia dovuto all’acquisto di un mezzo sovradimensionato rispetto ai bisogni e al suo utilizzo sovente non rispettoso del codice della strada.
Lungi da me colpevolizzare in modo …eccessivo le automobili per le quali ho lavorato tutta la vita.
Ma è arrivato il momento di prendere atto che sovente usiamo un’auto ben più grande e pesante di quanto servirebbe per ragioni che qui è inutile indagare: la situazione è questa e penso sia necessario prenderne consapevolezza e modificare il nostro comportamento.
Farò dunque alcune considerazioni che mi appaiono di buon senso perché hanno come obiettivo di ridurre gli sprechi di materiali, energia, combustibile, spazio, manutenzione delle strade, costi etc…
Ognuno può spendere il proprio denaro come vuole, purché in modo lecito: chi vuole acquistare una vettura, diciamo da 50000 euro o più, o di larghezza superiore a due metri, o di massa superiore ad esempio a 2000 kg ha il diritto di farlo, ma credo debba accettare di sopportare qualche inconveniente che permetta di far ricuperare alla comunità, ad esempio sotto forma di denaro, parte del danno non necessario che l’auto che usa, sovradimensionata rispetto alle necessità, provoca all’ambiente.
E anche l’utilizzo troppo disinvolto o male informato potrebbe essere sanzionato, non direttamente all’utilizzatore ma attraverso le multe al Costruttore per quanto riguarda lo scostamento dal consumo omologato.
Anche se non risponde alle stesse motivazioni, la tassazione sull’acquisto della casa non è uguale per tutti gli usi e i tipi: IVA al 4 % per la prima casa, 10 % per le seconde case, 20% per una casa di lusso.
Potrebbe essere un riferimento? Non lo so,
Ai decisori politici la risposta!
Torniamo alle vetture e ricordiamo che più la vettura è grande maggiori sono i costi, in termini economici e ambientali, dovuti, tra l’altro, a:
-quantità di materiali utilizzati e dunque sfruttamento del pianeta Terra,
-ore di lavoro, energia e spazi necessari per la sua fabbricazione, il riciclo o lo smaltimento a fine vita,
-inquinamento provocato nella estrazione delle materie prime necessarie per la fabbricazione e durante l’uso, legato al consumo di combustile, di pneumatici, di guarnizioni freno, liquidi di utilizzo,
-maggiori spazi necessari per il parcheggio, specie per la larghezza (pensiamo ai SUV che superano i 200 cm e rendono ormai inadeguati gli stalli per il parcheggio in Italia se pure costruiti secondo quanto richiesto dall’attuale legge), —emissione di gas climalteranti e inquinanti; e noi a Torino, nella “vasca da bagno” in cui ci troviamo, ne abbiamo un esempio eclatante!
-usura delle strade specie in città!
Insomma è venuto il momento di prendere coscienza che anche nel campo dell’automobile “piccolo è bello” e di limitare il nostro sguardo verso le vetture diciamo di segmento fino al C, e non solo ai SUV se manterranno le caratteristiche attuali, a meno di accettare di pagare un prezzo per tener conto dei maggiori danni che, con la nostra scelta, facciamo all’ambiente.
Ma dobbiamo pensare a vetture non banali, con un’anima, che rappresentino uno stile di vita, come ha detto Luca De Meo, CEO di Renault: quindi caratteristiche di attrazione delle vetture decorrelate dalle dimensioni!
Non sarà facile ma alla immaginazione e alla capacità umane non c’è limite!
E 300 km di autonomia potrebbero magari bastare per la stragrande percentuale di utilizzi delle BEV e intanto potrebbe andare a regime la rete di ricarica e la densità di energia del pacco batterie potrebbe aumentare in misura tale da annullare il problema maggiore delle BEV.
Sono perfettamente cosciente delle difficoltà che si incontreranno su questa strada e delle levate di scudi da parte di chi sarà danneggiato nel suo ego e/o nei suoi interessi economici ma la salvaguardia del pianeta Terra e della nostra salute è prioritaria.
Nel frattempo l’utilizzo delle vetture ibride è certamente utile.
Defossilizzare i trasporti su terra, mare e cielo (chissà perché ma questa espressione mi ricorda la pubblicità della FIAT quando era una grande azienda, orgoglio di tutta l’Italia, pubblicità che non mostro per evitare illazioni di appartenenze politiche e che sostituisco con quella della Fiat Uno del 1983)
richiede l’impiego di tutte le soluzioni disponibili e dell’approccio dal pozzo alla ruota, o all’elica o alla turbina, e non solamente a partire dal serbatoio!
Produzione di energia con fonti rinnovabili o CO2 free, in particolare con un ritorno al nucleare. L’esempio della Francia, grande esportatrice di energia elettrica proprio grazie al nucleare, e gli sviluppi delle centrali nucleari MSR di quarta generazione con il riutilizzo delle scorie dovrebbero convincerci.
E in Italia c’é una lunga tradizione nella fisica nucleare: la torinese Newcleo che sta progettando un MSR di quarta generazione al piombo e che è costretta a prevederne la realizzazione in Francia e Inghilterra.
ENEL che controlla la Endesa spagnola che gestisce anche centrali nucleari in Spagna.
La strada sarà lunga perché abbiamo perso la filiera dell’impiantistica nucleare ma dovrà essere percorsa pena il non raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Comunità Europea.
Alcune nazioni sono più vocate all’eolico o al solare e queste tecnologie hanno aspetti positivi e negativi. Un esempio virtuoso di sfruttamento di tutte le tecnologie è ad esempio la Spagna che sfrutta equamente solare/eolico e nucleare! (ricordate il gatto che prende il topo?).
I biocombustibili potranno essere una parte non trascurabile del mix se la Commissione Europea ammorbidirà il suo dogmatismo ideologico e quando saranno disponibili ai distributori per sostituire non solo il gasolio ma anche la benzina.
Gli e-fuel potranno giocare un ruolo importante quando si riuscirà a produrli a un prezzo accettabile.
L’idrogeno, oltre agli utilizzi attuali, sarà indispensabile ad esempio per la produzione di acciaio a basse emissioni di CO2 e di e-fuel o iniettato direttamente in camera di combustione dei motori endotermici attuali.
E non dimentichiamo che l’età media delle vetture in Italia è oggi di circa 12 anni mentre nel 2009 era di 7,9 chiara dimostrazione della difficoltà di rinnovo del parco per incapacità di spesa dei singoli: situazione che non sembra destinata a cambiare nel breve! Ciò rende dunque indispensabile l’utilizzo di combustibili carbon-free per i loro motori.
Bene, qui termina la nostra relazione sull’evoluzione a breve di vetture e sorgenti di energia.
Vi ringraziamo per l’attenzione e apriamo lo spazio alle domande.
